oggi ho comprato 1 piccola pochette portatrucco firmata FENDI oggettino riempi giornata direttamente dagli allettanti e ammalianti saloni HARRODS by knigthsbridge… e lì che abito HANS PLACE 18 LONDON.invece HARVEY NICOLS mi delizia tutti i giorni cn i suoi girotondi di ciotole giapponesi in 1 misto di carnevale mandarino… assopita guardo al caffè uomini d’affari che sfilano in fretta ed io d’un tratto mi sento al centro di quest’attenzione inglese ma sfilo anke io in fretta percorro il marciapiede di nuovo harrods affianco cn passo da gazella caffè rouge e sn a casa …caldissima accogliente in 1 altro minuto sn in regiseno e mutandina apro il portatile controllo la posta guardo qualke contatto sul mio messenger c’è 1 cosa che vorrei dire …ma è troppo forte x adesso sn sola in 1 stanza vuota e senza lui.
UMBRELLA CORPORATION
Pubblicato su Uncategorized il Gennaio 19, 2008 da cristallinela splendida e soleggiante cittadina di racoon city ormai da mesi e denuncia di aggressioni inspiegabili. le strade principali sono fenomeno di scenari post apocalittici e i saccheggiamenti sono ormai iniziati. siamo nelle mani della umbrella corporation e in attesa del sindaco jhon wesker x una sua dichiarazione e di sanitarizazzione informiamo a tutti i cittadini che il vaccino ‘T’ e pronto in vitro al centro di igiene e salute al memorial park di racoon city.
NON HO PAURA DELLA MORTE MA QUANDO ARRIVERà SPERO DI NON ESSERCI
Pubblicato su Uncategorized il Gennaio 10, 2008 da cristallinequante volte ci chiediamo chi siamo, da dove veniamo, cosa ci facciamo quì,qual’è lo scopo della nostra presenza ostinata? quant’ero una ragazzina e curiosa mi autoinvitavo a tutti i funerali del quartiere erano persone che più o meno conoscevo mi intrufolavo xkè era giunto 1 altro test da superare…giunta ai piedi del letto scrutavo cn attenzione il povero trapassato a miglior vita(?) lo scrutavo nei minimi dettagli..aspettavo 1 suo segno? e 1 pò macabro lo sò insomma tutti vorrebbero che il gran mistero gli venga svelato magari da 1 apparizione anomala..io l’ho cercato sempre ovviamente nn mi è stato mai svelato..forse xkè credo che la morte sia il trascorrere del nulla.. ad esempio pensate x 1 istante a quando non eravate ancora nati.. come vi sentite? ecco quello è il trascorrere del nulla..forse la morte è così? 1 volta ho letto che ‘NOSTRADAMUS’ predisse anke il giorno della sua morte!! personalmente spero di morire a 150 anni stupenda,liftata,e tonificata…oppure mentre guardo uno splendido girasole e 1 occhio di leone che si alza in pieno in una giornata tiepida di sole.
Pubblicato su Uncategorized il Gennaio 9, 2008 da cristalline
ascoltavo le canzoni di ‘billie’ quando avevo 15 anni..la sua voce era cm 1 nettare vellutato che mi portava lontano dalle solite giornate colme di domande incomprensibili..anke su di lei.. e allora nn ne sapevo completamente niente! adoro lady day adesso ancora di più e ormai nn ho tante domande da pormi cm allora e trà le tante sue canzoni a mè preferite c’è ne una che nn potrò mai dimenticare si intitola’ I GET ALONG WITHOUT YOU VERY WELL’ dall’album ‘LADY IN SATIN’ e in questo periodo mi fà da rientro a casa e mi ritornano quelle domande sorrido consapevole… e rifaccio il giro del vicinato e 1 altra volta ancora….e ancora.
LADY SOLITUDINE..
Pubblicato su Uncategorized il Gennaio 9, 2008 da cristallineLA VITA Billie Holiday nasce a Baltimora il 7 aprile 1915 con il nome di Eleonora Fagan e sin da subito la sua è una vita dura e solitaria. Figlia di un musicista, Clarence Holiday, che preferisce la band alla famiglia, e di Sadie Fagan, una donna povera e disperata, Eleonora cresce da sola, fra razzismo e povertà, ma sempre armata di una straordinaria energia e voglia di vivere.
A sei anni già si mantiene: secchi e stracci alla mano, fa le pulizie nelle case dei bianchi. Ma non smette di sognare una vita diversa: cambia il suo nome con quello della sua attrice preferita, Billie Dove e, a soli 12 anni, fugge ad Harlem in cerca di fortuna. Di lavorare a servizio, non ne vuole più sapere. E’ così che inizia a prostituirsi. “Guadagnavo più lì in una settimana che a fare la cameriera un mese. Ma non ero tagliata per quel mestiere. Avevo paura”. Paura degli uomini. Non c’era da meravigliarsi, con le ferite che, a dodici anni, aveva già subito.
LE FERITE A dieci anni Billie viene stuprata da un vicino di casa. Ingiustamente incolpata di averlo adescato, viene rinchiusa in un riformatorio cattolico dove subisce un trattamento così crudele da segnarla per tutta la vita. “Quando facevi qualcosa di contrario alle regole ti mettevano un vestito rosso e nessuno poteva rivolgerti la parola (…) Una ragazza era morta e l’avevano sistemata in una stanza dell’istituto. Per punizione mi rinchiusero tutta la notte, vestita di rosso, insieme col suo cadavere”.
Due anni dopo, Billie subisce un altro stupro. Ma le ferite che gli uomini le hanno inflitto non finiscono qui.
Per aver rifiutato un cliente, un nero che a quei tempi era il padrone di Harlem, Billie finisce in galera. E poi di nuovo in riformatorio: “era un posto lurido. Cinquanta ragazze pigiate in un reparto, alcune tisiche. Ci davano da mangiare della spazzatura, e i topi qui erano più grossi che a Baltimora”. Ingiustizie,violenza, solitudine: questa è l’adolescenza di Billie Holiday.
LA MUSICA Billie scopre il jazz a sette anni, in un bordello: in cambio delle pulizie può ascoltare i dischi di Louis Armstrong e Bessie Smith. Billie canta sempre, mentre lava i pavimenti, ma la sua carriera comincia per un puro caso. E’ il 1929. Billie è in cerca, disperata, di lavoro.
“Ero a New York, nella 133 esima, la strada dello swing, brulicava di locali. Quando arrivai da Pod’s e Jerry’s ero alla disperazione. Volevo fare la ballerina, anche se sapevo solo due sgambetti.
Il capo mi fa: “sai mica cantare, bimba?”. “Certo che so cantare. Ma a che serve?”. Tutta la vita avevo cantato, ma non pensavo che potesse dare dei guadagni veri e propri. Dissi al pianista di suonare Travellin’ all alone, che rispecchiava il mio stato d’animo di quelle ore. Quando ebbi finito, tutti stavano lacrimando nelle loro birre, e racimolai trentotto dollari. Ebbi il mio primo posto fisso per cantare”.
La carriera di Billie comincia al Log Cabin. Con la sua voce straordinaria riempie i locali, diventa presto una celebrità e incontra i grandi del jazz: Louis Armstrong, John Hammond, Lester Young, Benny Goodman, Joe Glaser, Bernie Hanighen, Count Basie, Artie Shaw.
Canta con gli artisti più bravi, nei migliori locali di Harlem. Il pubblico è tutto per lei. Ma un nemico la perseguita: il razzismo.
LADY DAY Billie è troppo timida, e orgogliosa, per andarsi a prendere le mance dai tavoli, come fanno a quei tempi le ragazze dei night club. Vuole i soldi direttamente nelle sue mani. Le altre ragazze la prendono in giro, dicono: “ma chi si crede di essere quella? Una Lady?!”. Ma Billie è riuscita a cambiare questa abitudine e il nome Lady le è rimasto. In seguito, Lester Young, il suo unico vero amico, ci ha aggiunto Day, diminutivo di Holiday. E’ nata così Lady Day.
L’AMICIZIA Lester Young, the “Prez”, è l’unico vero amico di Billie Holiday. Il suo sassofono è l’accompagnamento che Billie preferisce. Si incontrano durante una jam session e nasce subito fra loro una vera amicizia. “Per me Lester era il migliore del mondo. Lester quando suona, racconta. Lo ascolti, e sembra di sentire le parole. Amavo la sua musica e alcuni dei miei dischi preferiti sono quelli dove lui è con me a suonare uno dei suoi splendidi assoli”. Lester viene accolto in casa da Billie - che lui chiama “Lady” - e da sua madre – che prende a chiamare “Duchessa”. Dividono gioie e dolori, periodi di magra e tournèe trionfali. “Abbiamo fatto la fame insieme e gli vorrò sempre un bene dell’anima, a lui e alla sua musica”.
GLI AMORI Tre matrimoni. Mille amori negati, tradimenti. La travagliata vita sentimentale di Billie Holiday è la fonte principale della sua malinconia, della sua vulnerabilità. Cresciuta senza padre, Billie non ha mai trovato un uomo in grado di amarla, comprenderla, rispettarla e proteggerla. Lei ha amato, sì, ma gli uomini non hanno saputo ricambiare il suo immenso bisogno di affetto, colmare i suoi vuoti, comprendere le sue sofferenze. Prova ne è l’indifferenza del suo ultimo marito, che l’ha fatta morire da sola in un letto d’ospedale e ha lasciato la sua tomba nuda, senza nemmeno una lapide per ricordare la regina del blues.
LE CANZONI Strange Fruit è il suo capolavoro, il suo grido disperato contro le ingiustizie razziali, scritto nel periodo cui canta al Cafè Society . “Non ero certa di arrivare a far comprendere a un pubblico di svaporati e di cocchi di mamma tipo night club ciò che la mia canzone voleva dire. Quando la cantai la prima volta, alla fine del pezzo neanche un briciolino di applausi, non il più leggero brusio. Poi attaccò un isolato a battere timidamente le mani e in un attimo gli applausi scrosciarono da tutte le parti”. Dont’explain, altro successo straordinario, è una storia di uomini che tradiscono e di bugie. Meglio “niente spiegazioni” che bugie, scrive Billie, a proposito delle infedeltà di suo marito, Jimmy Monroe. Lover man, invece, è un pezzo scritto da un giovane soldato, Jimmy Davis, che l’ha mandato a Billie prima di partire per la guerra, dalla quale non è mai tornato.
Billie ha usato la sua voce malinconica per ricordare gli artisti di talento scomparsi in guerra. “Tutto l’onore di Lover man andò a Ram Ramirez, ma questa non è che una minima parte della storia di questa canzone”.
I DISCHI Il primo disco lo incide con Benny Goodman. “Benny mi venne a prendere e mi portò in uno studio, giù in centro. Quando vidi il microfono fui presa da una fifa matta. Non avevo mai cantato dentro un microfono”. I primi dischi di successo li incide nel 1935 con il gruppo di Teddy Wilson, suo partner per molti anni. Dal 1933 al 1944 Billie incide oltre 200 canzoni, ma non riceve alcun premio, né diritti d’autore, per un tale tesoro.
IL CONCERTO Nel 1948 Billie finisce in prigione per detenzione di stupefacenti. Appena esce, neanche il tempo per le prove, Billie trionfa in un concerto al Carnegie Hall Theatre davanti ad una folla in delirio. Non crede ai suoi occhi. E’ sconvolta dall’affetto del pubblico, dopo un anno di buio. “In camerino mi arriva un fascio di gardenie. Qualcuno si era ricordato. Me le piantai tra i capelli, di lato. Ma c’era uno spillone e io me l’ero ficcato bello dritto nella zucca. Ero così eccitata dal concerto che non sentii niente e andai in scena col sangue che mi colava sugli occhi”.
LA VOCE Billie presta la sua voce per interpretare drammi alla radio. E anche il cinema la cerca, per una porticina in un film con Louis Armstrong. Ma la sua vocazione, la sua ricchezza, è cantare. “La gente mi chiede qual è il mio stile, da cosa è derivato…ma io non so mai cosa dire.. Quando ti capita una melodia con dentro qualche cosa non c’è bisogno di seguir tanti stili, lo senti e basta, e mentre tu la canti anche gli altri sentono qualcosa”.
LADY DAY Fatale, la lotta di Billie contro la droga. Una lotta che la conduce alla rovina. Fra arresti, persecuzioni giudiziarie e disperati tentativi di disintossicazione, la carriera della Signora del blues è letteralmente distrutta da alcool ed eroina. La voce, specchio della sua anima, subisce un inesorabile declino. Acre, miagolante, urtante: sono gli aggettivi che si accompagnano alla voce di Billie negli ultimi anni della sua carriera. Le sue condizioni fisiche sono tali da compromettere le tournèe in Europa. La morte arriva mentre è in un letto d’ospedale, consumata dalle droghe, perseguitata dalla giustizia, il 17 luglio del 1959.
traduzione
Pubblicato su Uncategorized il Dicembre 17, 2007 da cristallineNon si è fatto scrupoli
Ha provveduto a tenersi il cazzo bagnato
Come mi sono sempre aspettata
Io sono ubriaca fradicia
E le mie lacrime si sono prosciugate
Vado avanti senza il mio uomo
Tu sei tornato indietro
(da lei) che è stata all’oscuro di tutto ciò che c’è stato fra di noi
Ed io ho calpestato un terreno dissestato
Le circostanze mi sono sfavorevoli
Tornerò in nero
Ci siamo detti addio solo a parole
Io sono morta un centinaio di volte
Tu torni da lei e io ritorno da
Io ritorno da noi
Ti amavo tanto
Non era abbastanza
A te piaceva la coca e a me il fumo
E la vita è come una canna fumaria
E io sono un minuscolo penny che prova a risalirne le mura
Ci siamo detti addio solo a parole
Io sono morta un centinaio di volte
Tu torni da lei e io ritorno da
Io ritorno in
Nero …
Nero …
Ci siamo detti addio solo a parole
Io sono morta un centinaio di volte
Tu torni da lei e io ritorno da…
Io ritorno in nero
10.asso di picche
Pubblicato su Uncategorized il Novembre 1, 2007 da cristallinese avete intenzioni serie cn la persona amata e non volete che vi pianti 1 asso di picche nella parte analogica seguitemi attentamente.. quì seguono alcuni consigli che potrete apprezzare (con non molta fatica!) 1. chi pirma non pensa dopo sospira ricordatevi che il detto antico non sbaglia mai quindi non sottovalutate la persona amata quando vi parla con attenzione, potreste ritrovarvi a far fronte ad 1 discussione e scoprirsi impreparato e perdere alla prima arringa..2. chi dorme non piglia pesci e chi non lavora non fà l’amore! lavorare e giusto ma troppo fà male xkè bisogna riposare moltissimo x recuperare le forze necessarie!! 3. bisogna trovare il tempo da dedicare alla persona amata(non credete che si accontenti del vostro messaggino con classici aggiornamenti odierni) come si fà? e 1 impresa ardua ma meritevole quindi x quel poco di tempo che vi rimane non dimenticate ke la persona amata vi compatisce con sforzo x i vostri turni da O.V.N.I al lavoro. 4 x l’amor del cielo fate molta attenzione non commettete mai pecche (specialmente di sabato) del tipo<<stasera c’è la partita non posso perdermela ci vediamo dopo? … (ne ho citata una a caso ma c’è ne sn a migliaia) e 1na grave minaccia x la persona amata e come subire 1na falla nel sistema…5. fatevi 1 accurato resoconto del vostro stato di appartenenza! la prima cosa che dovete chiedervi è<ho dato tanto a questa persona? sono stato/a 1 ragazzo/a modello e sempre presente? lo sono anke quando non ci sono? oltre al sesso ci sono altre cose che abbiamo fatto e che ci riempiono la vita al tal punto da dire sono orgogliosa/o ?….6.quindi evitare la falla del sistema già non avete abbastanza tempo x via del lavoro.7.se avete dato poco non rinfacciate mai alla persona amata l’incontrario. ma se ne siete davvero convinti siete anke lontani dalla realtà quindi non vaneggiate insistentemente e restate calmi datevi uno scossone e ritornate con i piedi x terra.8 siamo quasi alla fine di questa apprezzata guida non lasciatemi sul più bello quindi rimboccatevi le maniche l’asso di picche e nelle vicinanze del vostro posto più nascosto e in agguato e può causare tanto dolore… 9.la più errata delle convinzioni in amore e di credere cecamente di essere stato il suxuomo o la suxdonna x la persona amata! a tal punto da credersi proiettato in una storia incantevole impeccabile e senza attuali e futuri problemi! fermatevi x 1 attimo e riflettete. da quando tempo vi conoscete?10.se poi proprio l’asso di picche ha raggiunto il punto cruciale.. vi consiglio 1 ottimo prodotto di notevole efficacia leggermente anestetizante e in gel.oppure se amate l’effetto nature abbiate almeno la decenza di accettarlo in grazia di dio. infine dolore chiama dolore amore chiama amore tutto ha 1 senso l’amore e una cosa intraducibile e vero..non impegnamoci se non c’è volontà di fondo lo rendiamo solo più difficile. CONSIGLIO MUSICALE.<MADONNA.the power of good by.
R.I.P
Pubblicato su Uncategorized il Ottobre 31, 2007 da cristallineI MORTI RITORNANO,la determinazione personale e l’attaccamento alla vita sono essenziali.che cosa farete? porrete fine alla vostra esistenza accettando passivamente o vi alzerete gridando..<io non cadrò loro vittima! io sopravviverò…senza tutto questo,non c’è nulla che possa proteggervi. quindi niente paura affidatevi con tranquillità al manuale per sopravvivere agli zombi..a voi la scelta. buon halloween a tutti.
30 ottobre
Pubblicato su Uncategorized il Ottobre 30, 2007 da cristallineoggi perdevo una mia carissima amica.non voleva essere aiutata..o forse lo voleva non lo sapremo mai più..ma di sicuro se adesso fosse quì avrebbe di certo visto le cose diversamente! bhè ora lo farò io al suo posto con questo messaggio! x tutti coloro ke hanno 1 cervello ma ke lo perdono molto spesso x niente x le strade del mondo. buona visione.. t.v.b ALE.
CONTENUTI EXTRA è SCENE ELIMINATE.
Pubblicato su Uncategorized il Ottobre 28, 2007 da cristallinela mia vita da trans diventa ancora più gustosa nella deliziosa e imperdibile seconda serie.torno ad essere single e proprio quando pensavate che le cose non potessero andare peggio di come l’avevate lasciate arriva il mio periodino zen tragicomico, torno ad affrontare il caotico mondo lavorativo..con la speranza che nuovi candidati girano lontani dalla mia vagina immagginaria…questo sarà il primo dei tanti buoni propositi che manterrò vivamente al centro di questa nuova e appetitosa serie. ho in serbo molti segreti da svelare e da scoprire all’interno di questa città emozionante ma anke stronza da vivere e da amare fino alla fine.
PICCIONCINI VIAGGIATORI
Pubblicato su Uncategorized il Ottobre 10, 2007 da cristallineCRISTALLINE IN LOVE
Pubblicato su Uncategorized il Ottobre 10, 2007 da cristallinestasera è accaduta una cosa straordinara.. ma prima di tutto rimangio tutto ciò ke avevo borbottato quì e là riguardo ad affermazioni gettate cn leggerezza, e ammettere ke avvolte siamo capace di renderci molto cattive nell’ esasperare 1 ipotesi e raggirarla cm noi vogliamo..ed ecco ke infine le cose vanno diversamente dalle sentenze lanciate…l’aspetto cambia, certe nubi schiariscono, il colore della notte diventa entusiasmante..e tutto ritorna sul sentiero cm i nodi al pettine! e riguardo al mio stato confusionale nn resta ke 1 unika certezza….forse vi chiederete ke sn passata alla fase di preparazione shuttle? no! questa volta nn si tratta della luna, ma del profumo ke o avuto in regalo cn accanto una dichiarazione d’amore…

